di Hawk

 – Persi, 8 dicembre 2009, 

(Tettoia nel bosco alto – Fuoco acceso – Pranzo consumato – Calore e riflessione)

1) Chi sei?

Sono un ramingo.

Ma cosa vuol dire? Sono un figlio che cammina per amare e racconta scrivendo, suonando, cantando, parlando, guardando. Scelgo il sentiero. Scelgo la povertà. Scelgo la fiducia. Con un unico scopo: l’amore che dà tutto se stessi per gli altri.

E sono libero: dai tabù, dalla tecnologia, dall’abitudine, dal senso comune, dalla diffidenza, dalla complicazione. Solo di una cosa sono prigioniero…di Cristo, e della paura di non riuscire a seguirlo. Sono ciò che voglio essere e scelgo di voler essere ciò cui sono chiamato. Quando mi diranno che la ricerca è un’illusione, io mi metterò a cercare anche per loro.

 

2) Dai un aggettivo a Cristo!

E’ l’amore.

 

3) Cinque parole che descrivano il tuo cuore.

Spirito, Ramingo, sentiero, Amore, Mondo.

Spirito: parola che scelgo  più spesso per tutto ciò che riguarda l’anima, la fede, la riflessione, la spiritualità, il pensiero, la relazione; la scelgo perché è una parola che può andare bene a tutti.

Ramingo: per la sua definizione devi leggere Tolkien e dopo che lo hai letto capisci perché lo sono, senza che servano spiegazioni. Perché è un termine non usato, misterioso, apparentemente negativo, ma che affascina.

Sentiero: perché è la scenografia che ho scelto per la mia vita ed è la proposta che faccio agli altri.

Amore: perché è il senso lo scopo e la causa del mio vivere.

Mondo: perché l’amore non ha confini, né il viaggio del ramingo e dunque la mia casa, il mio sentiero, le persone che voglio amare, le realtà che voglio vivere, non possono essere più piccole del mondo.

 

4) Stagione preferita?

Noi ci riduciamo a dare preferenza della nostra stagione in base a ciò che vi facciamo. Io amo ogni stagione per il modo unico ed irripetibile col quale mi presenta il bosco e il sentiero, ma anche la spiaggia e la vecchia chiesa.

Ma anche le sensazioni del mio fisico.

 

5) Se uno sconosciuto ti fermasse e ti chiedesse: “Cosa abbiamo in comune?”. Tu gli risponderesti:

(prima risposta: “Il sindaco e gli assessori!”)

“Oltre ad appartenere alla specie umana, vogliamo tutti e due la felicità e siamo tutti e due in cammino. E abbiamo bisogno di amore”.

 

6) Cos’è per te l’arte?

E’ ciò che un uomo costruisce con tutte le sue possibilità e che lui stesso ama e si sente felice/realizzato di aver fatto. E’ qualcosa cui per essere tale basta il riconoscimento di un solo uomo.

E’ un frutto.

 

7) Perché lo scrivere?

Per fissare te stesso e per lasciare che gli altri ti ascoltino a modo loro.

Scrivere per me è una frase, un libro, una canzone, una musica, è l’incontro con qualcuno. Trasmetti qualcosa che in parte l’altro ricorderà e magari deciderà di portare con sé. E magari dirà a qualcun altro  scriverà.

Perché scrivere: per vivere oltre la morte. Per amare oltre se stessi. Per esistere oltre l’esistenza.

 

8) Cos’è per te la “gente”?

La gente è un concetto comune fastidioso.

Troppo facile e troppo inesatto. E’ un concetto che uso solo a tema: la gente come “gli elettori”, “i consumatori”, “gli spettatori”, ma non rende comunque mai giustizia all’unicità della diversità umana.

 

9) Cosa sarai?

Sarò un Ramingo! E quindi, con l’aiuto dei miei fratelli, sarò un Cristiano.

Non perché l’obiettivo sia essere cristiani, ma essere uomini “come Cristo”.

accampati nei boschi –