Route Corsica camminatori

1 • Mare

Il mare nero scrutava la notte con sofferenza, stuprato dai motori del gigante di metallo. La nave sbuffava roboante senza paura, dritta verso l’isola. La costa ormai distante bruciava di luci come lapilli di una brace elettrica e maledetta, che non si consumava.

Occhi e buio nella notte macchinosa. Il Ramingo sentì i piedi dolere dal cemento e dal metallo, nei polmoni fumo e vento e salsedine. Stese sul ponte il sacco a pelo e cercò il sonno cullato dal mare, ma tutto era assente.

Route Corsica 2013 - Moby

2 • Afa

L’afa si avvolge dalle pietre polverose attorno alle gambe e alle spalle grondanti. Il Ramingo sfiata e resiste alla gravità indomabile dello zaino nero fumante. Non alza lo sguardo, non cede terreno. A tratti una sferzata di brezza regala sollievo, ma è un’illusione del tentatore. Si avverte una forza ostile alla vita che rende ogni passo un’addentrarsi nella desolazione. L’afa ci riceve nella sua bocca madida e molle. Il Ramingo si ammanta di ombre, siede sotto le foglie, e si aggrappa alla vita.

Route Corsica afa

3 • Legge

Il Ramingo si avvicinò alla fonte. Era l’alba. Prima che potesse rendersene conto, lo stalliere lo investì a larghi passi.

Dove hai dormito? fece con voce burbera.

Lungo la strada, sotto le stelle. Mi pare naturale. Che male c’è?

Bivacco selvaggio? E’ vietato! insistette l’omone. Nella sua voce non c’era traccia di accoglienza, di fratellanza, di libertà. Il suo sguardo non perdona.

Il Ramingo proseguì col cuore triste e il passo pesante. Dentro di lui risuonava la voce del capo indiano. “Come potete acquistare o vendere il cielo, il calore della terra?”

Route Corsica bivacco selvaggio

4 • Ent

Lo artigliavano grevi ma con dolcezza nel silenzio surreale. Non c’era visuale tra i tronchi. Solo altri tronchi, a perdita d’occhio sui due versanti. Il Ramingo veniva dietro alla lunga fila di zaini silenziosi che sotto l’unica linea di cielo scorreva nella foresta. Qui e là ai lati della via, giganti di secoli prima avviluppavano al bosco i loro artigli di muschio e pelle morta. Erano vivi, si sentiva. Il Ramingo poteva mostrare il volto all’alito muschiato dei vecchi guardiani. La foresta era viva, e vegliava sulla valle.

Route Corsica 2013 - Bosco cupo

5 • Pietra

Il paesaggio è giurassico. Tronchi come fossili e pietre come denti aguzzi. I monti si stringono sul Ramingo mentre la giornata comincia velata. La notte passata tra inquietanti luci e presenze e minacce è scorsa silenziosa tra i colossi addormentati, le creste vigili e gli artigli accartocciati di alberi e spine.

Sparpagliati come locuste ognuno ha trovato il suo nido di dinosauro. Sciami di stelle e frotte di spiriti nella notte si sono spostati sulle nostre teste. Il mondo è questo, rozzo e primitivo e delicato e meraviglioso. Un mondo senza caos, un mondo libero. Il Ramingo ritira l’accampamento e guarda il cielo.

Route Corsica giurassico 2

6 • Tempesta

Il Ramingo aprì gli occhi nella notte. Oltre il velo scuro della tenda il cielo esplodeva. Lampi senza fine e poi rombi di tuono scuotevano l’intera valle facendo tremare ogni singola pietra. Restò immobile in ascolto, col timore di venire investito da un momento all’altro da un fiume di pietre e spruzzi, o direttamente da una golata di fiamme, come se un drago volteggiasse sull’accampamento. Accanto a lui anche il suo compagno si rigirava inquieto. Sarebbe stato un miracolo svegliarsi asciutti. L’alba stessa ora era attesa come un miraggio. Il Ramingo assaporò la furia e la essenzialità di quel momento. Nessun filtro tra lui e il mondo.

Route Corsica pineta nebbia

7 • Aria

Distese di aria si spostano e si fermano, in quieto ascolto. Tra i grandi spazi concessi loro da tronchi alti e chiome strette, tra le fessure nelle rocce levigate, in mezzo ai massi del letto del fiume o su in alto tra un costone e l’altro, dove la valle prende forma e lo sguardo ti fa sentire dominatore.

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8 • Parole

Il ritorno nella città mette il Ramingo a disagio. Subito è urgente che le parole prendano la giusta piega per elemosinare un luogo dove passare la notte. Non tutti sono concordi nello scegliere come procedere. Occorrono altre parole, e motivazioni, e ragioni, e conteggi. Non è semplice dare spazio e conclusione a tutto ciò, ma il Ramingo osserva i suoi aprirsi e agitarsi e pronunciarsi, e sa che è necessario. Le parole sono le persone, le persone sono le motivazioni, sono le scelte. Le sfumature sono tutto. Crepe prima indefinibili separano pezzi del gruppo. Dopo la salita dei piedi e delle pietre, ora la sfida è nelle parole e nei pensieri, negli sguardi e nei cuori. Così sia.

Il sole sorge rosso sangue sugli uliveti addormentati. Un giorno nuovo oltre il mare.

Route Corsica 2013 - Piedi neri

9 • Alba

Sul mare c’è il silenzio. Rosata è la linea di cielo sull’orizzonte, racconta l’alba. Intorpiditi e sfiniti nei sacchi a pelo, i corpi di colori accesi ricoprono le pietre. Il Ramingo guarda il cielo, poi il mare. Neanche gli uccellini disturbano questi attimi in cui il mondo sembra trattenere il respiro prima di aprire gli occhi a un nuovo giorno. Increspature come un incantesimo si susseguono a perdita d’occhio, scosse leggermente dalla risacca del mattino. Un’isola compare nella foschia. Poi ogni cosa è luce quando il rosso sole come lama taglia le cortina immobile e si fa strada verso l’alto. E’ tempo di andare.

Route Corsica in riva al mare

10 • Domani

Il Ramingo stava solo tra la notte e l’alba, in luoghi lontani e deserti. Scorrevano di fronte ai suoi occhi i volti, le voci, i gesti dei suoi compagni di viaggio. Un viaggio che risuonava fresco e pieno di vitalità nel suo spirito, un viaggio di notti sotto cieli molto diversi, di alberi d’ogni forma, di pietre lisce e aguzze, di pasti caldi nel buio e fredde colazioni nel mattino. Di parole e domande, di silenzi e sguardi, di difficoltà a capirsi, di difficoltà a fare a meno della presenza degli altri.  Chinò il viso, sorridendo. Fiducia, speranza e amore erano cristalli che si rincorrevano come cuccioli di lupo, lì da qualche parte tra un respiro sommesso e un battito del suo cuore. Si addormentò così, da qualche parte, in viaggio. E gli sembrava di sentirla, gli pareva di vederla. Quella lunga schiera di passi, di occhi e di cuori che avevano suonato lo stesso canto, fragili e saldi tra le cime e le onde.

Route Corsica 2013 - Gruppo seduto sul mondo

 

Nota finale

In questa particolare forma narrativa ho riportato alcuni scorci della route del Clan “La Tenda” (AGESCI Genova 5) che si è svolta in Corsica tra il 4 e l’11 agosto 2013, con 28 partecipanti. L’itinerario seguito è stato: Genova-Bastia-Corte (nave e treno), Corte – Rifugio della Sega – Calacuccia – Albertacce – Colle Verghio – Evìsa (a piedi sui sentieri), Evìsa-Corte (bus), Corte-Bastia-Genova (treno e nave).

Al posto di un classico diario di viaggio, che a tratti rischia di rivelarsi autoreferenziale o poco comunicativo, ho scelto di mettere insieme scorci narrativi (reali) incentrati sul personaggio del Ramingo, il quale (attenzione) non è precisamente un alter ego letterario del sottoscritto ma un “tipo” di viandante, attraverso il quale chiunque può riconoscersi o inserirsi nel cammino.

I brani scritti immortalano una serie di aspetti, momenti ed elementi che in una forma certamente ermetica, incompleta e intuitiva vorrebbero dare una sensazione generale di ciò che questo viaggio è stato – per chi lo ha vissuto – e che il viaggio in generale può essere – per chi volesse mettere i piedi fuori dalla porta di casa.

Le fotografie sono di Maddalena Cogorno e Federica Scaglione.