16 agosto 2016 – Poggiovalle

giorno3b

Stiamo percorrendo il Cammino dei Briganti in un clima completamente inaspettato. La gente ci accoglie come degli eroi, stiamo ripopolando paesi e sentieri ma soprattutto ridando la speranza (speriamo non l’illusione) che una nuova vita sia possibile per questi villaggi sperduti e spopolati, dove le famiglie inurbate tornano giusto a Ferragosto. Paradossalmente è stato giusto essere qui nel periodo “pieno” di villeggianti: tanti ragazzi che vivono a Roma ci guardano con ammirazione e curiosità, qualcuno è talmente entusiasta del boom del Cammino che pensa già a tornare qui per aprire un ristoro, almeno d’estate. Brillano gli occhi a molti di loro.

A molti anziani viene voglia di parlare, raccontare, dare indicazioni. Molti ci offrono cibo, giardini per mettere la tenda, acqua, e tanto incoraggiamento. Non credono ai loro occhi nel vedere 30-40-50 giovani passare tutti i giorni sul Cammino, visitare i paesi, riscoprire le tracce e le storie. Si apre un nuovo varco, una nuova prospettiva per luoghi dati per morti, senza attrattive e senza vita. E noi stiamo contribuendo a questo proprio nel momento giusto, nel momento chiave. Che si venga fin qui dal Nord Italia per fare un cammino stupisce. La fatica, il caldo, gli zaini pesanti, l’attrezzatura, la gentilezza e la cortesia, stupiscono molti che delle nostre generazioni hanno un’immagine spompata, derelitta, senza speranza.

Accanto a noi da ieri camminano due ragazzi di Latina, uno fa il barista, l’altro il metalmeccanico, non si dicono assidui del trekking, ma si sono lasciati ispirati dall’avventura dietro casa. Sono le loro ferie. Cercano un vivere primordiale nella natura, uno stare liberante. Sono segni di speranza, di consapevolezze indefinite ma comuni a una nuova generazione dalle più svariate provenienze. Così si riparte per cambiare se stessi e quindi aprire varchi sociali alternativi. “Il vento fa il suo giro, e ogni cosa prima o poi ritorna”, diceva un bel film. Io sento che, di questo passo, noi ritorniamo al futuro.