19 agosto 2016 – San Donato

giorno6

E’ un Cammino pieno di incontri spontanei e di tappe “guidate”.

La signora Tina che a 87 anni ci ha portati nella chiesetta gioiello di Santa Maria in Valle Porclaneta, ci ha fatto pregare, ci ha trasmesso saggezza di vita e passione…

I ragazzi incontrati lungo il cammino, Matteo e Toffì l’asina con cui abbiamo condiviso due tappe.

Anna e Marco giovani resistenti con l’avventura del loro agriturismo, e la schitarrata fatta insieme “sopra” Raoul Bova [che cenava al piano di sotto]…

Il pastore rumeno Relo, al Lago della Duchessa, che ho ringraziato nella sua lingua natia.

Ogni signore che ci ferma nei paesi per raccontare il suo pezzetto di storia dei briganti…

Molti incontri. Oggi con Luca e Fabiana, camminatori e guide di professione, fautori di questa bellezza “mirata”. A loro si deve la guida così ben fatta del Cammino e la sua invenzione.

Ringrazio per questo tesoro che continuo a ricevere dalle mani del mondo. Provo pochi slanci di malinconia, poche ansie da “altrove”, poca necessità di fare e progettare; non ne sono invaso come spesso nella quotidianità, ma il giusto, forse perché la dimensione del cammino è già “piena” e completa di per sé, senza bisogni che si aggiungono dall’esterno. E il mio cuore percepisce ciò.