Oggi, 9 anni fa, cadeva dal sentiero don Renzo Ghiglione.
Per non dimenticare il valore e la lucidità del suo modo di stare al mondo, che tanti ha incoraggiato, formato e reso protagonisti, ho recuperato la lettera che don Renzo scrisse nel 2000 alla comunità di Certosa, appena arrivato. Proponeva 4 priorità di lavoro collettivo, “nuovi orizzonti” che richiedevano “risposte adeguate”:
– l’integrazione tra persone di diversa provenienza e cultura;
– le nuove povertà, economiche, di solitudine e di emarginazione;
– la scarsa partecipazione dei giovani alla messa, insieme alla poca disponibilità di molti adulti a intraprendere una seria formazione;
– trovare modi e strumenti per lavorare insieme, confrontarsi, capire come collaborare all’applicazione del Vangelo.
Don Renzo sapeva in molti casi suscitare la generazione dal basso di azioni sociali, senza farsi leader, valorizzando i talenti altrui.
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