Migrazione mentale, serve questo, invertire le migrazioni.

Molti vengono verso un mondo troppo benestante che li ha dominati, sfruttati, abbandonati e illusi.

Altri, pian piano, cresciuti qui, vogliono andare verso un mondo piú povero, libero, dove ancora forse c’é spazio per piccole comunità che vivano secondo altre regole, altri tempi, altre prospettive e aspirazioni.

Dopo la grande illusione del consumo e del denaro, invertire la migrazione, e cercare invece più umanità, più socialità, più solidarietà. Cercare una vita con meno strutture e più autenticità, più libertà, più terra. Senza tralasciare la grande sfida dei diritti umani, dell’eguaglianza, dell’autodeterminazione dei popoli, del disarmo e della pace perpetua.

Visione? E dove crediamo di andare senza visioni ideali su cui spenderci?

Giandil