di Rosangela Urso, la Repubblica Genova del 30 marzo 2018

Sulla strada dei migranti verso la frontiera di Ventimiglia. Un gruppo di ragazzi tra i 20 e i 30 anni hanno deciso di trascorrere così, in cammino, i tre giorni che precedono la Pasqua. Sono partiti da Genova giovedì 29 marzo e arrivano a Ventimiglia sabato 31, proprio lì dove i migranti sognano e sperano la propria resurrezione.
L’idea è nata tre anni fa a Giacomo D’Alessandro, 27 anni, e Gigi Magnozzi, 32 anni, due amici, genovesi entrambi, che hanno cercato di unire la passione per i cammini al bisogno di un ritiro spirituale nel periodo di Pasqua. Quest’anno per la prima volta, questa iniziativa informale, prima ristretta solo a un piccolo gruppo di amici, si è aperta a persone nuove e giovedì erano 17 i giovani partiti alla volta di Ventimiglia. Un cammino che ha ottenuto anche il plauso dei Gesuiti che l’hanno divulgato tra le proprie proposte.
La scelta di Ventimiglia non è stata casuale: «Abbiamo pensato di andare verso la frontiera per percorrere la stessa strada dei migranti ed essere vicini a loro anche fisicamente, vedere gli accampamenti e permettere, a chi non c’è mai stato, di toccare con mano la situazione che c’è la giù», racconta Giacomo D’Alessandro spiegando le ragioni di questa scelta…

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