Come nasce un cammino sociale #12

La settima tappa del Cammino Sociale comprende il giro degli essiccatoi e il borgo di Grondona. Con Maurizio e Giorgia l’abbiamo esplorata verso la fine di giugno partendo da Arquata e immergendoci nei folti boschi soleggiati che ricoprono i crinali di bassa valle. E’ un mondo suggestivo, così vicino alla “civiltà” e alle arterie stradali quanto selvaggio e misterioso, poco battuto, quasi dimenticato. A tratti in cima ad inattese radure si scoprono cascine fuori dal tempo, piccoli santuari o capanne di caccia.

Gli essiccatoi rappresentano qui nella veste meglio conservata (grazie a recenti restauri ed ai pannelli didattici) il cuore di una civiltà contadina che sembra scomparsa, ma non è perduta. Quintali di castagne di cui questi boschi erano letteralmente coltivati venivano qui ammassate ed essiccate con il fumo, per purificarle da vermi e insetti e poterle poi conservare a lungo, in attesa di farne soprattutto farina, olio ed altro sostentamento per le famiglie contadine.

Un contatto importante con i tesori che il bosco contiene, e che non troppo tempo fa chi conduceva una dura vita da queste parti sapeva con saggezza valorizzare in ogni loro aspetto. La natura madre, come ci insegnano gli indigeni di ogni latitudine, e non quel mostro inospitale e ostacolante che ci ha additato una idea dominante di “progresso”.

[Maggiori informazioni sul sito del CAI di Novi Ligure]