Crea sito
  • Archive of "Pensieri" Category

    Visioni

    24 febbraio 2017 // Commenti disabilitati su Visioni

    “Formare cittadini liberi e consapevoli”
    e ripartire dalle periferie dell’esistenza
    costituendosi in piccole comunità di famiglie
    anti-sistema, anti-povertà, pro-creatività.
    #felicitàcondivisa #cambiamonoi #incammino

    Posted in Fotografie, Pensieri, Scampia

    Caro Babbo Natale…

    26 dicembre 2016 // Commenti disabilitati su Caro Babbo Natale…

    renne
    Caro Babbo Natale,
    lo so che è tardi per una lettera, ma non ti devi preoccupare: non sono qui a chiederti “cose”. Per quanto spero che i tuoi amici folletti abbiano avuto il loro bel daffare nel confezionare regali per i bambini di tutto il mondo. Sai, dalle nostre parti si sta perdendo la bellezza della manualità, di ciò che è semplice e che lascia spazio alla creatività del gioco… Scusa anche se continuo a scriverti ben oltre la maggiore età, ma proprio non capisco quelli tanto ansiosi di lasciar tramontare la tua leggenda reale, la magia del mistero, la speranza della meraviglia. Come se non fosse vero che il mondo conserva ancora un po’ di magica meraviglia grazie a tutti i Babbo Natale come te che si prendono la briga di omaggiarlo, sorprendendo e dedicando un’attenzione a tutte le creature più tristi e bisognose.
    Tu che rappresenti una storia di culture lontane che si incontrano, che fondi in te l’impacciata aura sacrale delle divinità nordiche e la bonaria solerzia di un pastore orientale, sai bene cosa intendo. Sai che qui da noi, anche per questioni climatiche, il Natale si rappresenta con le finzioni: finti abeti, luci plasticose, neve di polistirolo, canzoni importate per fare atmosfera. Sai anche che il protagonista della “natività” celebrata passa sempre più inosservato, quasi inutile ai fini di una generica festicciola annuale in cui farsi auguri e regali. E allora la fiaba, così vera umanamente, si fa sempre più finto sfondo, dal momento che non abbiamo alcuna intenzione di realizzarla: con le fiabe è così, ci dicono tanto di vero sulla nostra esistenza, e così preferiamo lasciarle fiabe, ché prendersi l’impegno a realizzarle sarebbe decisamente scomodo per ciascuno di noi. Non sarebbe invece bellissimo vivere circondati da alberi veri da addobbare, in villaggi veri da decorare insieme, con Babbo Natale veri a muoversi di soppiatto nella notte santa per portare dolci e regali ai più piccoli e dimenticati? Pare di no. O forse sì, ma inconciliabile con i nostri obiettivi di “gente in carriera” e “civiltà di progresso”.
    Caro Babbo Natale, aiutami innanzitutto a saper vedere e apprezzare le cose buone che questo tempo natalizio sa suscitare nelle persone di cuore aperto. Aiutami a sentire gratitudine per queste persone, che hanno tanto da insegnarmi. Portami quel tuo spirito capace di viaggiare per incontrare. Portami quella tua umiltà capace di donare senza farsi vedere. Portami quella tua sensibilità capace di interpretare e ascoltare i desideri più profondi di ciascuna persona che incontro. Rendi più visibili gli alberi fatti con cuore puro, i presepi che raccontano essenzialità e attesa vigile, i canti che ricreano comunità, le veglie silenziose di perdono e presenza viva, i regali suscitati da sincera dedizione per l’altro.
    E ora il regalo che vorrei chiederti quest’anno: non solo per me, perché non è un regalo che stia in piedi con una persona sola. Donaci un po’ di pazzia: il desiderio, la volontà di fare sempre qualcosa di insolito, di nuovo, di intentato, di creativo. Di uscita da noi stessi e dalle nostre cosucce personali. Provo tristezza nell’assistere alla facilità con cui tante persone che amo e stimo si lasciano catturare dalle ansie e dai vincoli della quotidianità, diventando insensibili a qualsiasi slancio nuovo, a qualsiasi deviazione dall’ordinario. Vorrei essere sempre in crescita, in apertura, in maturazione, e non da solo. Donami un po’ di pazzia, e sarebbe proprio bello se mi donassi di volta in volta dei compagni di viaggio con cui metterla in atto, questa piccola pazzia per assaporare un po’ più a fondo gli orizzonti del vivere.
    Donaci la pazzia di saper sempre ritagliare un tempo “altro”, rispetto a tutto il daffare con cui ci riempiamo l’esistenza. La pazzia di saper liberare tempo, spazio, interiore e pratico, per poter cogliere qualche esperienza diversa. Di viaggiare, di sostare, di “perdere tempo” per i propri amici, di esplorare il mondo, di mettersi a servizio di un pezzettino di bene… Portami una parolina “folle” che in fondo alla coscienza mi sappia smuovere, mi faccia cercare la bellezza inattesa, lo sguardo mai sperimentato, l’accoglienza dell’occasione imprevista. Senza l’ansia e l’esigenza di controllare tutto, di irreggimentare tutto.
    Qualche sera fa, grazie ad amici artisti mi sono immerso in quel racconto, “L’uomo che cammina” di Christian Bobin, che in poche parole restituisce l’esistenza umana di Gesù di Nazareth. La poesia e la profondità possono ancora accendere la sete interiore di diventare più veri… “L’uomo che cammina è quel folle che pensa che si possa assaporare una vita così abbondante da inghiottire perfino la morte”. Allora, Babbo Natale, portami altri sentieri da intraprendere, alcuni verso mondi sconfinati, altri verso le cose di ogni giorno, da riscoprire continuamente, altri ancora verso le mie sorgenti esistenziali, cui tornare ogni volta ad attingere fiducia e speranza. Un amico mi ha augurato di vivere Natale con un tempo per l’interiorità e un tempo per i poveri. Chi sono oggi i poveri? Quanto sono io oggi di umanità povero? Portami la follia quotidiana di vivere all’interno di queste domande aperte. Domande che siano “sale” della mia vita. Del resto, come dice Bobin, “forse non abbiamo mai avuto altra scelta che tra una parola folle e una parola vana”.
    Buoni sentieri di neve e stellate
    Giandil
    Genova, 24 dicembre 2016

    Posted in Pensieri

    Migrare al contrario…

    5 novembre 2016 // Commenti disabilitati su Migrare al contrario…

    Migrazione mentale, serve questo, invertire le migrazioni.

    Molti vengono verso un mondo troppo benestante che li ha dominati, sfruttati, abbandonati e illusi.

    Altri, pian piano, cresciuti qui, vogliono andare verso un mondo piú povero, libero, dove ancora forse c’é spazio per piccole comunità che vivano secondo altre regole, altri tempi, altre prospettive e aspirazioni.

    Dopo la grande illusione del consumo e del denaro, invertire la migrazione, e cercare invece più umanità, più socialità, più solidarietà. Cercare una vita con meno strutture e più autenticità, più libertà, più terra. Senza tralasciare la grande sfida dei diritti umani, dell’eguaglianza, dell’autodeterminazione dei popoli, del disarmo e della pace perpetua.

    Visione? E dove crediamo di andare senza visioni ideali su cui spenderci?

    Giandil

    Posted in Pensieri

    Don Renzo, 9 anni dopo (LiguriTutti.it)

    11 ottobre 2016 // Commenti disabilitati su Don Renzo, 9 anni dopo (LiguriTutti.it)

    Oggi, 9 anni fa, cadeva dal sentiero don Renzo Ghiglione.
    Per non dimenticare il valore e la lucidità del suo modo di stare al mondo, che tanti ha incoraggiato, formato e reso protagonisti, ho recuperato la lettera che don Renzo scrisse nel 2000 alla comunità di Certosa, appena arrivato. Proponeva 4 priorità di lavoro collettivo, “nuovi orizzonti” che richiedevano “risposte adeguate”:
    – l’integrazione tra persone di diversa provenienza e cultura;
    – le nuove povertà, economiche, di solitudine e di emarginazione;
    – la scarsa partecipazione dei giovani alla messa, insieme alla poca disponibilità di molti adulti a intraprendere una seria formazione;
    – trovare modi e strumenti per lavorare insieme, confrontarsi, capire come collaborare all’applicazione del Vangelo.
    Don Renzo sapeva in molti casi suscitare la generazione dal basso di azioni sociali, senza farsi leader, valorizzando i talenti altrui.
    ..

    Continua a leggere su Liguri Tutti

    Posted in Pensieri, Scrittura

    Pagare con la vita la difesa del Creato

    11 luglio 2016 // Commenti disabilitati su Pagare con la vita la difesa del Creato

    Val Codera cascate

    Uno studio di Mondo e Missione ripreso da la Stampa racconta i partigiani di oggi che non conosciamo mai abbastanza, che non sosteniamo mai abbastanza.

    Berta Cáceres, uccisa il 3 marzo in Honduras
    Raimundo dos Santos Rodrigues, ucciso il 25 agosto in Brasile
    Emerico Samarca, ucciso l’1 settembre nelle Filippine
    padre Fausto Tentorio, ucciso nel 2011 nelle Filippine
    Teresita Navacilla, uccisa il 27 gennaio a Mindanao
    Nelson Garcia, ucciso il 15 marzo in Honduras
    Walter Méndez Barrios, ucciso il 16 marzo in Guatemala
    padre Vincent Machozi, ucciso il 21 marzo in Congo R.D.
    Sikhosiphi Rhadebe, uccisa il 22 marzo in Sudafrica

    Posted in Pensieri