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  • L’ucraino visionario

    17 aprile 2017 // Commenti disabilitati su L’ucraino visionario

    In questi giorni abbiamo accolto in comunità Eugy, un artista ucraino in viaggio senza soldi per l’Europa, capace di vivere la strada e fare amicizia, di fare arte con ciò che trova, di non soccombere alle ansie e al comfort, di godere dell’attimo fuggente e dei doni del destino. Un vero libero cercatore, un vero visionario, un druido urbano e un animo curioso di vita. Gli auguriamo buon proseguimento di strada. Per cambiare questo mondo abbiamo bisogno di persone libere e sognanti ad occhi aperti come lui. Al prossimo incontro!

     

    Posted in Canzoni e musiche, Viaggi, Video

    Don Renzo, 9 anni dopo (LiguriTutti.it)

    11 ottobre 2016 // Commenti disabilitati su Don Renzo, 9 anni dopo (LiguriTutti.it)

    Oggi, 9 anni fa, cadeva dal sentiero don Renzo Ghiglione.
    Per non dimenticare il valore e la lucidità del suo modo di stare al mondo, che tanti ha incoraggiato, formato e reso protagonisti, ho recuperato la lettera che don Renzo scrisse nel 2000 alla comunità di Certosa, appena arrivato. Proponeva 4 priorità di lavoro collettivo, “nuovi orizzonti” che richiedevano “risposte adeguate”:
    – l’integrazione tra persone di diversa provenienza e cultura;
    – le nuove povertà, economiche, di solitudine e di emarginazione;
    – la scarsa partecipazione dei giovani alla messa, insieme alla poca disponibilità di molti adulti a intraprendere una seria formazione;
    – trovare modi e strumenti per lavorare insieme, confrontarsi, capire come collaborare all’applicazione del Vangelo.
    Don Renzo sapeva in molti casi suscitare la generazione dal basso di azioni sociali, senza farsi leader, valorizzando i talenti altrui.
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    Posted in Pensieri, Scrittura

    Dove siete Hobbit? Il video di Giandil con la voce di Campanati

    27 settembre 2016 // Commenti disabilitati su Dove siete Hobbit? Il video di Giandil con la voce di Campanati

    Scritto e interpretato da Giandil, ripreso e montato da Guglielmo Cassinelli, il trailer “Dove siete Hobbit?”, girato a Genova in luoghi urbani abbandonati, vanta l’amichevole collaborazione di uno dei migliori attori e registi genovesi di teatro, Enrico Campanati.

    Dove sono oggi hobbit, elfi, nani, stregoni, orchi e…uomini? E’ un’illusoria contraddizione cercarli in un mondo deturpato dal progresso selvaggio e così incapace di ritrovare un’armonia con i popoli e con il mondo naturale? Ha ancora senso rifarsi ad una fiaba, ad una Terra di Mezzo dove i piccoli hanno il coraggio di fare la storia? Cosa troviamo per noi stessi e per la vita reale, addentrandoci nelle pieghe del “fantastico”, dimensione tutt’altro che morta? Cosa cerchiamo davvero sui passi di Bilbo, di Gandalf, di Thorin, di Elrond, che parla alla nostra emotività e alla nostra esistenzialità?

    Abbiamo scelto di affidare questi versi, queste domande aperte, queste visioni tra realtà e fantasia, alla voce esperta e autentica di Enrico Campanati, e siamo andati a riprendere alcuni dei luoghi urbaniabbandonati più suggestivi di Genova, città di mare, di cantautori, antica repubblica marinara, vecchio triangolo industriale, nella stretta Liguria dove la civiltà è presto respinta sulle scogliere da una natura sorprendente, suggestiva, inesorabile.

    Il trailer prelude alle canzoni dell’album Andata e Ritorno di Giandil, ispirato a Lo Hobbit di J.R.R.Tolkien, ne racchiude il senso e l’attualità dei temi, richiama la poesia e la concretezza del cammino, del viaggio reale con occhi capaci di cogliere il fantastico. [Per ascoltare estratti delle canzoni e ordinare l’album in CD o mp3 clicca qui]

    Posted in Andata e Ritorno, Tolkien, Video

    Le Blanc

    14 dicembre 2015 // Commenti disabilitati su Le Blanc

    Andrea Bianchi è stato un professore di lettere ed un amico, un maestro di amore per la cultura, la letteratura, la critica e la ricerca del pensiero.

    Se ne è andato troppo presto, proprio lui che aveva letto, nel mio spettacolo Passeggiata a Spoon River, la poesia di Charles Bukowski di cui sono innamorato: “Non ce la fanno, i belli non resistono…sono le farfalle, sono le colombe, sono i passeri, che non ce la fanno…”.

    Con lui mi accorgo di aver avuto le discussioni più stimolanti e per me “maieutiche” di riflessioni, motivazioni, opinioni, sia in fatto di fede sia in fatto di politica. Le rare discussioni costruttive perché incontro curioso e affine tra sguardi ed esperienze pur molto diverse.

    Con lui abbiamo come studenti ricevuto la provocazione ad amare lo studio, gli autori, le letture ben declamate, la potenza fragile e immortale delle parole e delle opere. Con lui ci siamo sentiti liberi di essere noi stessi come studenti, ma anche di fare di più, di organizzare uscite e autogestioni, di metterci in gioco nel discorso politico, di giocare e divertirci in un confine scardinato tra scolastico ed extra-scolastico.

    Non ce la fanno. I belli non resistono. Andrea è sparito così, sul più bello, quando cominciava a cimentarsi in cose nuove, traduzioni, articoli, ricerche su Camus, spettacoli, nuovi filoni cui prestare la sua enorme cultura appassionata, e la sua passione per la vita del mondo. Andrea è sparito quando poteva dare più che mai, ma anche dopo aver dato a sufficienza, ben oltre il suo “mestiere”, in una missione per cui aveva la vocazione, avendo tirato su generazioni di ragazzi i cui i frutti si colgono fin da subito.

    Negli ultimi mesi l’ho cercato invano, io come tanti. Ha preferito chiudersi, con pochi cari, salvo rispondere cortesemente ai messaggi che gli arrivavano. Forse è solo un po’ di egoismo, un po’ di rimpianto e impotenza a lasciarmi l’amaro in bocca, o forse è il timore che Andrea potrebbe essersi lasciato più solo di quanto non sarebbe stato, limitando quella dimensione speciale che si crea nelle relazioni quando la morte le rasenta, sublimando ogni gesto, ogni scambio, ogni affetto con incisività più forte che mai. Eppure ha dato, e ha continuato a dare, questo legame che me lo faceva sentire presente, vicino, ridondante in fiducia e curiosità.

    Al funerale, una celebrazione laica intensa e bellissima, animata da studenti e amici, si è respirato quel Colombo di cui siamo stati parte, protagonisti e fortunate vittime, quel Colombo di quattro o cinque annate che ha intessuto con professori, presidi e vita scolastica in senso lato un rapporto comunitario, solidale, amichevole, appassionato. Più unico che raro, credo.

    All’ultimo saluto, assiepati e silenziosi, si è respirata un’atmosfera contemplativa, profumata di lacrime, turbamento e legami caldi. Così cerchiamo di raccogliere e discernere tutto ciò che Andrea ci ha trasmesso e suscitato, per andare avanti con speranza e decisione, in cerca di relazione, di saggezza umana, di quel mai rimovibile monito: “sol nella libertà l’anima è intera”.

    “…dico che lascio parole d’amore:

    dico quelle che scrissi e che non scrissi,

    dico quelle che dissi e che non dissi,

    quelle pensate e quelle non pensate,

    ma che, a pensarci, però, ci pensavo.”

    [Novissimum Testamentum – Edoardo Sanguineti]

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    Viaggiare in musica con Bacci

    18 agosto 2015 // Commenti disabilitati su Viaggiare in musica con Bacci

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