STELLA D’ITALIA – 3 – TRA ULIVETI E CREUZE DE MA, LA LIBERTA’

Stella d’Italia – Braccio Nord Ovest

SANTA MARGHERITA – CHIAVARI | 29 maggio 2012

25 km – 6 camminanti

Scorci di Liguria dalla Via della Costa

 

La tappa di oggi è stata decisamente bella e direi facile. Caro Tiziano, con l’esperienza del Cammina Cammina mi hai ripetuto più volte che il terzo giorno è quello critico sotto molti aspetti. Per noi è stato invece quello forse più rilassante. Rimasti in pochi, senza timore di perdersi continuamente, senza doversi aspettare a lungo, con la possibilità di conoscersi meglio chiacchierando. Sarà che il chilometraggio non era molto, i luoghi sempre bellissimi per paesaggio, sole e mare, freschezza di alte fronde e uliveti circondati di fiori brillanti… Il nostro terzo giorno è stato davvero piacevole. Non ci ha risparmiato la pericolosa strada (sull’Aurelia) né la dritta salita (per ogni creuza de ma che ben conferma la canzone di De Andrè), ma i tempi di relax tra la lunga sosta (con bagno) a Zoagli e poi a Chiavari, nei giardini dietro la stazione, hanno reso quasi minima la fatica complessiva. Per quanto i nostri 20-25 km anche oggi li abbiamo macinati.

 

La Via della Costa, col suo itinerario poco segnato ma ben spiegato dalla guida scritta, fa i salti mortali per percorrere l’Aurelia il meno possibile. E ci riesce, letteralmente. Con sinuosi su e giù a scavallare i crinali, quasi sempre presidiati da chiesette e santuari, tra mattonate, scalinate, sentieri e tornanti tra case ed ulivi, la Via aggira un costone dopo l’altro, riscendendo al paese successivo, alla sua piazzetta, alla sua spiaggia.

 

Ci sono davvero centinaia di scorci, posti e pezzetti che senza camminare non sarebbero visibili. Ci siamo convinti per decenni che a contare è la velocità, il potersi disinteressare di quello che apparentemente è ostacolo, perdita di tempo rispetto alle “nostre cose”, e siamo al punto di non avere idea di cosa ci stiamo perdendo, di cosa rimane trascurato.

 

Vorrei dirlo ai tanti amici che sanno di Stella d’Italia, ai tanti altri che non hanno saputo: fidatevi, fate una tappa. Restituitevi la libertà di fare dei passi, semplici e primordiali, su strade e sentieri, in compagnia, nel silenzio o nelle parole, nel vento e nel sole, e respirate ciò che incontrate. Non ho la pretesa di indovinare o consegnare preconfezionato ciò che vivrete, sentirete, ricorderete. Ma vi giuro che qualcosa succede. Il cammino ha sempre ancora molto da dare, e non si può sapere cosa, né come, né quando. Ma occorre lasciarsi inserire in questa lenta fiumana di vita, apparentemente spoglia e inutile, vecchia e polverosa, e aprirsi a questa rivoluzione. A ciascuno verranno i suoi frutti, a modo proprio, e le impressioni e i pensieri del momento. Una ricchezza certa di imprevedibili emozioni, azioni, reazioni, l’inizio di una relazione con l’invisibile del mondo, l’ignorato della realtà. Il prorompente della libertà.

[foto di Maria Grazia Lacitignola]

Specchi del mattino, verso Rapallo

 

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Pubblicato da Giandil

Un viandante, narratore e cantore, in cammino e in ricerca dell'armonia del viaggio-incontro. Sulla via del ramingo, nel rifugio della semplicità. Giacomo D'Alessandro (Genova, 1990) vive a Genova e Pavia. Ha frequentato il Liceo Classico Colombo, studia Comunicazione Interculturale e Multimediale all'Universitá di Pavia e Scienze Religiose all'Istituto Superiore pavese. Appassionato di libri, viaggi e incontri, scrive articoli e commenti d'attualitá sul blog www.fiatocorto.blogspot.com, e racconti di fantasy e narrativa (alcuni pubblicati nella raccolta "Il Canto di Osner e altri racconti" (ed. Albatros Il Filo, 2010). Nel 2006 ha creato il blog www.cantodelramingo.splinder.com, un luogo e diario di camminate, pensieri e spiritualitá. Una naturale fortezza per raminghi di ogni tipo e provenienza.